A cazzo di cane…non solo in toelettatura!

Modi di dire non solo per toelettatori: a cazzo di cane

Quante volte abbiamo usato questo modo di dire o l’abbiamo sentito dire a qualcuno; grosso modo sappiamo tutti il significato, ma quasi nessuno conosce l’origine di questo detto.

Fare una cosa “A cazzo di cane”: il significato

Fare una cosa a cazzo di cane significa in genere eseguire un’azione senza cura, in modo superficiale e approssimativo, senza un criterio o un metodo ben preciso, a casaccio, in maniera maldestra… Questo modo di dire è usato quando ci si riferisce alle cose fatte particolarmente male, ma qual è la reale etimologia di questo modo di dire? Cosa ha il pene del cane di così particolare e negativo da far nascere questo detto?

A ca…o di cane: l’etimologia

Dal latino “ad mentula canis“, secondo alcuni deriva dal movimento ciondolante del pene del cane quando cammina, pertanto, dal momento che l’organo sessuale non risponde ai comandi del cervello, si intuisce che una cosa fatta “a cazzo di cane” è un’azione eseguita senza usare il cervello, con i neuroni disconnessi rispetto alla normale attività motoria.

Tuttavia, secondo altre fonti, il detto “a cazzo di cane” si riferisce alla particolare difficoltà del cane durante la fase dell’accoppiamento poiché pare che non sia in grado di centrare il bersaglio.

Secondo una “discutibile spiegazione scientifica“, il detto nascerebbe dalla particolare morfologia del pene canino, che sarebbe completamente diversa rispetto a quella degli altri animali: in dettaglio, pare che il glande si trovi alla base della verga e non all’estremità (come nell’uomo), quindi secondo questa teoria il pene del cane sarebbe al contrario. Dunque, una cosa fatta a cazzo di cane sarebbe una cosa fatta al contrario.

Secondo altre teorie, invece, il detto “a cazzo di cane” non avrebbe niente a che fare con la morfologia del pene, né con il modo di riprodursi difficoltoso; il modo di dire in questione sarebbe molto meno antico di quanto sembri e sarebbe riconducibile a qualunque cosa fatta “a cazzo”, cioè male, appunto. L’associazione con i cani, invece sarebbe riconducibile ad altri detti aventi un significato analogo e caratterizzati dall’assonanza negativa o con le cose fatte male: esempio, fare una cosa da cani.

Pertanto, l’unione delle due cose, ossia “fare una cosa a cazzo” e “fare una cosa da cani” porterebbe al modo di dire di cui si discute: “fare una cosa a cazzo di cane”.

cose fatte a cazzo di cane

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