Requisiti per l’esercizio della professione

Per aprire un salone per la toelettatura del cane e del gatto è necessario essere in possesso di requisiti soggettivi relativi alla persona e requisiti oggettivi inerenti i locali in cui si svolgerà l’attività professionale.

Requisiti soggettivi

Per svolgere l’attività è necessario soddisfare i requisiti previsti dalla normativa antimafia di cui al D. Lgs. 159 del 2011 (aggiornato, con le modifiche apportate, da ultimo, dal D.Lgs. 18 maggio 2018, n. 54, dalla Legge 27 dicembre 2017, n. 205, dalla L. 4 dicembre 2017, n. 172 e dalla Legge 17 ottobre 2017, n. 161.) e i requisiti morali di cui al Regio Decreto 18/06/1931, n. 773 “Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza” (Ai sensi dell’articolo 11 del Regio Decreto 18/06/1931, n. 773 “Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza“, salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di polizia debbono essere negate: a chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione; a chi è sottoposto all’ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza. Le autorizzazioni di polizia possono essere negate a chi ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all’autorità, e a chi non può provare la sua buona condotta. Le autorizzazioni devono essere revocate quando nella persona autorizzata vengono a mancare, in tutto o in parte, le condizioni alle quali sono subordinate, e possono essere revocate quando sopraggiungono o vengono a risultare circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego della autorizzazione.
Ai sensi dell’articolo 92 del Regio Decreto 18/06/1931, n. 773 la licenza di esercizio pubblico e l’autorizzazione di cui all’articolo 89 non possono essere date a chi sia stato condannato per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, o contro la sanità pubblica o per giuochi d’azzardo, o per delitti commessi in stato di ubriachezza o per contravvenzioni concernenti la prevenzione dell’alcoolismo, o per infrazioni alla legge sul lotto, o per abuso di sostanze stupefacenti. Ai sensi dell’articolo 131 del Regio Decreto 18/06/1931, n. 773 le autorizzazioni di polizia prevedute in questo titolo non possono essere concesse a chi è incapace di obbligarsi, ossia a chi non è ancora maggiorenne, in grado di intendere e volere, o interdetto).

 

Requisiti oggettivi

I locali dove si svolge l’attività devono avere una destinazione d’uso compatibile con quella prevista dal piano urbanistico comunale. Devono essere rispettate le norme e le prescrizioni specifiche dell’attività, per esempio quelle in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria.

Planimetria dei locali destinati ad attività produttive

La planimetria allegata deve essere in scala non inferiore a 1:100 e deve indicare per ogni locale la destinazione d’uso, la superficie, l’altezza, i principali macchinari/attrezzature e le operazioni che vi si svolgono.
Cosa richiede l’ASUR
Pur con notevoli differenze tra zona e zona, i criteri di valutazione non sono omogenei, le varie ASL sparse sul territorio nazionale ed i Comuni in esse compresi richiedono che gli impianti di toelettatura cani ed i locali in cui si svolge o si svolgerà la professione possiedano i seguenti requisiti:

  • certificazione dell’impianto idrico;
  • certificazione dell’impianto elettrico;
  • pareti lavabili ed igienizzabili (vernice lavabile o piastrelle);
  • piletta di scolo per le acque scure posta in prossimità delle vasche;
  • piccola sala d’attesa divisa dalla stanza di toelettatura;
  • superficie aereo-illuminante (porte e finestre apribili verso l’esterno) pari ad 1/10 della superficie calpestabile destinata alla toelettatura;
  • prese elettriche ed interruttori a tenuta stagna. Eventuali pompe di sollevamento vasche e tavoli come pure le elettrovalvole dei self service dovranno lavorare a bassa tensione (12 o 24 Volts);
  • pozzetto di decantazione al servizio di ogni vasca per dividere le acque scure dal pelo morto che non raggiungerà così il condotto fognario;

Quelle sopra sono le richieste base di tutte le ASUR poi a seconda delle regioni/provincie possono essere richiesti anche altri requisiti come:

  • impianto d’aspirazione almeno per i fumi e gli odori e spesso anche per il pelo volatile supportato da idonea canna fumaria o impianto a circuito chiuso con filtri assorbenti nel caso in cui le superfici aereo-illuminanti siano sottodimensionate;
  • deumidificatore;
  • certificati di biodegradabilità per i prodotti di consumo (shampoo, balsamo, ecc.);
  • apparecchiature elettriche marchiate Ce;
  • relazione d’impatto acustico;
  • contratto con una ditta di smaltimento rifiuti per smaltire il pelo tagliato.

Normative, leggi e consigli per l’apertura della tua toelettatura